






La serie Kawai GX combina la tradizione artigianale con la tecnologia più avanzata: anni di esperienza nella filosofia della costruzione dei pianoforti a coda giapponesi e un design che supera ogni aspettativa danno vita a strumenti particolarmente apprezzati dai migliori pianisti. Con una lunghezza di 214 cm, il GX-6 appartiene alla famiglia dei pianoforti a coda da concerto e unisce una bellezza disarmante a un suono squisito.
Tutti gli strumenti della serie GX utilizzano una meccanica Millenium III, già conosciuta in forma semplificata dagli strumenti della serie di pianoforti a coda GL e dal Novus NV12 di Kawai. Per il GX-6, la tastiera è stata nuovamente allungata in modo significativo, il che garantisce una sensazione più equilibrata tra i tasti bianchi e neri e porta a una maggiore espressione e precisione. L'azione è rinforzata con una combinazione di resina ABS e fibra di carbonio, che la rende più resistente e durevole, ma anche più leggera e precisa rispetto agli accordatori convenzionali.
Calmo ma forte, forte ma delicato: bassi ricchi e profondi e note brillanti e sostenute negli acuti, che si arricchiscono di vibrazioni di sovratono grazie alla scala duplex, conferendo al suono maggiore profondità e ampiezza. I pianoforti a coda Kawai sono noti per la scorrevolezza dei loro accordatori e per l'espressione dinamica che ne deriva. Il Kawai GX-6 offre la massima precisione e l'equilibrio tonale dal pianissimo al fortissimo, con il pianissimo come punto di forza.
Tutti i legni utilizzati vengono esaminati meticolosamente per verificarne la qualità e il carattere e selezionati in base alle esigenze. Particolarmente importante è la scelta del legno giusto per la tavola armonica, che influisce in modo decisivo sul suono del pianoforte a coda. Il legno di abete rosso a grana fine con anelli di crescita particolarmente ravvicinati viene utilizzato per dare calore alle note basse e rendere radioso il suono degli acuti. I feltri per martelli in lana neozelandese e australiana a pelo lungo consentono di sfruttare anche le intonazioni più esigenti e il massimo volume sonoro del pianoforte a coda.